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Su di Me

Praga E' Sul Mare


BIOGRAFIA
 
 
Biografia singolare - Mia Madre è nata a Praga e mio padre a Venezia. Dunque sono stato generata da una città di fiaba e una cit-tà di poesia. Il mio sangue e il cognome che porto sono di etimologia araba-spagnola, sono allora un meticcio europeo, caso abba-stanza raro. Ho iniziato a scrivere molto presto: la mia prima poesia a 12 anni e a 13 anni ho cominciato a lavorare. Nel 1970 con un amico abbiamo editato le poesie scritte in quegli anni che ora, in sua memoria, ho posizionato in e-book su amazon. Nel 1971 a Roma nella Sala della Protomoteca in Campidoglio ho ritirato un premio per la poesia, ne ho preso un altro nel 1972 che non sono andato a prendere e poi non ho più partecipato a premi. Avevo capito che non scrivevo per ricevere premi. Per anni e anni ho conti-nuato a scrivere indefessamente ma senza pubblicare. A 60 anni, con la morte del mio caro amico, ho improvvisamente scoperto che avevo ormai più passato che futuro. Allora ho deciso di chiudere tutto ciò che avevo aperto anno dopo anno. Nel 2009 ho pub-blicato con Crocetti Editore uno strepitoso poema epico in prosa, tra fiaba e poesia, che, forse, solo alcuni riusciranno a leggere, in questo secolo. (Ovvero, come direbbe Friedrich Nietzsche: “Questo libro è riservato a pochissimi. Forse nemmeno uno di essi è an-cora nato”). Fra duemila anni una vecchia copia reperita tra gli annali di qualche logora biblioteca universitaria farà dire: “Accidenti” i nostri antenati erano pazzi, non era una diceria. Non credo nella realtà, sono ormai troppo vecchio per darle retta, al massimo le concedo una cortese attenzione. Credo solo nell’amore e nella bellezza. “Chi, al suo nome, increspa al sorriso le labbra, giudicando-la come il ninnolo esotico di un passato borghese, di costui si può essere sicuri che – segretamente o apertamente – non è più ca-pace di pregare e, presto, nemmeno di amare” Così affermava Von Balthasar. Cosicché "Attendo che la bellezza venga ad illumina-re un giorno i muri sordidi della mia quotidiana prigione" alla maniera di Ionesco. Comunque l’amare la bellezza mi ha conservato giovane. “La giovinezza è felice perché ha la capacità di vedere la bellezza. Chiunque sia in grado di mantenere la capacità di vede-re la bellezza non diventerà mai vecchio” Franz Kafka e come Simone Weil “L'inclinazione naturale dell’anima ad amare la bellezza è la trappola che Dio tende più frequentemente per conquistarla e per renderla accessibile al respiro divino proveniente dall’alto dei cieli”. Mio padre è morto quando ero piccolo piccolo e sono stato allevato da due donne – nonna e madre - e vissuto tra due sorelle. Sono sposato da 44 anni sempre con la stessa donna. L’universo femminile è il terreno solido e sicuro delle mie intime radici anche perché, misteriosamente, le donne si confidano con me, e questo mi piace. Mi piace meno che quelle che si confidano non facciano sesso, sic e sig.. La prima parte di Praga è sul mare, libro dedicato solo al mondo femminile, l’ho scritta nel 1981 quando abitavo a Rio de Janeiro, la seconda parte l’ho finita nel 2014. Il lavoro, i 44 anni di matrimonio, i tre figli maschi e le migliaia di libri letti mi han-no insegnato così tanto della vita che adesso la racconto, così come la vedo io. Purtroppo ho avuto carissimi indimenticabili splendi-di amici suicidi. Nella bellezza e nella felicità traspare la luce e la divinità ed è questo l’unico motivo che mi convince a continuare a vivere e non ad andare a raggiungerli; anche perché, come diceva il principe Miškin; “ Mir spasët krasotà”, il Mondo sarà salvato dalla Bellezza. Altre ragioni non ho. Quando avrete la mia età e se sarete “bravini” lo capirete anche voi.













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