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Edizione Tipografica

Pier



PIER - Itinerari di Luce e di Verità
 
 
Questa nuovissima edizione di Pier, dicembre 2015, è una riproduzione speciale in stampa tipografica dell’Opera realizzata nel 1984 con l’arte della serigrafia, i cui disegni originali ed i telai di stampa sono stati distrutti nel fuoco e le ceneri gettate in mare dal ponte della Libertà in Venezia.

L’Opera Pier rappresenta l’Archilibro, lo spazio che entra in se stesso. L’esserci che diventa realtà ad ogni passo. L’Archilibro viene citato da Dante che, accompagnato da S. Bernardo, accede alla visione del perfet-to: “Nel suo profondo vidi che s’interna, legato con amore in un volume, ciò che per l’universo si squaderna”. Pier, il personaggio, si trasferisce nella mente dell’uomo. La sua esperienza non è diretta. Nei corridoi della lontananza apre finestre di concetti. Non ha mani. Non agisce nel mondo umano, Solo stati o posizioni in ri-ferimento ai concetti. Non ha sguardi ne espressioni. Immobile a se stesso, voce ed eco ad un tempo, per-ché agire è contemplare. Pier è un Opera unica nel panorama editoriale italiano, fin dalla sua prima pubbli-cazione del 1984. Unico libro al mondo realizzato interamente con magli serigrafici “nell’appena materia del-la seta”, è strutturato come un corridoio interminabile di porte, ritmato da: “quello che mi piace”. Il pensiero si dispiega in teoremi: sequenze. Ogni sequenza, composta di tre situazioni, è una stanza a sei facciate. La si-tuazione alterna pensieri ed immagini. Sulle facciate sinistre le scritte rappresentano il modo di pensare di Pier, formulazioni estetiche ed ermetiche con cui ricoprire la sostanza concettuale. Le lettere sono collegate tra loro in forme aliene ed in coreografie inusitate. Squarci dove filtra la luce. Sulle facciate destre le immagi-ni sono la manifestazione del pensiero. Se vi è sempre in qualsiasi libro, presente in quell’“Universo che altri chiama biblioteca”, un deposito sul fondo, un buio sconosciuto nel sottosuolo della forma, un residuo incon-sapevole e se questo scarto “è davvero l’opera”, allora Pier è un labirinto di specchi, senza entrate, in cui ogni lettore è stato rinchiuso dall’inizio dei tempi.








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